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    Finito il tempo dei sorrisi?

    Finito il tempo dei sorrisi?

    Buongiorno,

    questa settimana apro con una citazione di Julio Velasco: “…non mi piace dire ai ragazzi che andrà tutto bene, rassicurandoli. Preferisco dire loro che andrà come noi faremo in modo che vada…” (Daje….).

     

    L’agenzia di rating Standard & Poor’s (S&P) ha confermato la valutazione assegnata ai titoli di Stato italiani di BBB, e ha mantenuto “negativo” il cosiddetto outlook: le previsioni sull’andamento del paese. I titoli di stato italiani si trovano al penultimo gradino della classifica degli investimenti consigliati: in diversi temevano che Standard & Poor’s avrebbe abbassato la loro valutazione a BBB-, a un solo gradino dal livello “junk”, spazzatura.

    La conferma della valutazione BBB è molto importante perché molti fondi di investimento impongono di vendere i titoli quando escono dalla categoria degli “investimenti consigliati” e un abbassamento a BBB- avrebbe portato l’Italia più vicina a quel punto.

    Finito il tempo dei sorrisi? La Merkel settimana scorsa :“dobbiamo avere coerenza nei sistemi di tassazione alle società”.

    Riferimento esplicito all’Olanda che nel cuore dell’Europa si comporta da paradiso fiscale sottraendo entrate agli stessi Paesi ai quali chiede austerità. Detto ciò, che mi sembra un gran nell’inizio, veniamo all’Eurogruppo della settimana scorsa: Solo gli estremi talebani anti europeisti con sempre minore credibilità non ammettono che negli ultimi 20 giorni l’Europa abbia fatto per se stessa più di quanto non avesse fatto negli ultimi 20 anni.



    1) Sospensione del patto di stabilità 2) Cassa integrazione europea 3) Banca Europea Investimenti 4) ESM senza condizioni 5) Recovery Fund 6) BCE: Acquisti da 750+120 mld con impegno ad eliminarle qualsiasi tetto 7) BCE: OK all’acquisto di “Junk Bond” (presentata “ad hoc” la sera prima dell’eventuale declassamento dell’Italia…. Grazie!) Questi sono FATTI e le chiacchiere stanno a zero e chi gioca allo sfascio evidenzia un’ ignoranza o un cinismo talmente grande che va ben oltre l’irresponsabilità. Senza l’Europa l’Italia non avrebbe più potuto pagare le pensioni da almeno un mese! Attendiamo i dettagli del Recovery Fund che ammonterà a “trillions not billions” in un mix tra prestiti e fondo perduto finanziati con emissioni di bond (se volete non chiamiamoli Eurobond, ma di questo si tratta).

    La cosa più importante è che l’Europa c’è!

     

    L’Italia al momento è come quel nuotatore che si trova al riparo della barriera corallina: le acque sono tranquille e i pesci accorrono a prendere cibo dalle mani ma basta poco per superare il reef e traversi nelle acque profonde dove ci sono gli squali, quelli veri. Il peggio probabilmente non è ancora passato ed i sacrifici che si dovranno fare non saranno iniqui ma lo spettro della fine fatta dalla Grecia per il momento è scongiurato…. Se non ci fosse la BCE che compra decine di miliardi di euro al mese cosa succederebbe se perdessimo lo scudo protettivo della banca centrale e dovessimo “fare provvista” sul libero mercato? Fatevi un’idea in base a chi risultiamo debitori….

     

    A dicembre 2019 il debito pubblico italiano ammontava a 2.009 miliardi di euro e sapete da chi è detenuto tutto questo debito:

    – 3,1% Famiglie e imprese

    – 5,1% Banca d’Italia

    – 18,9% Banche Italiane (pari a 379,7 miliardi di €)

    – 33,00% Investitori esteri (tra cui in larga parte tedeschi, francesi, lussemburghesi e in parte anche la Cina)

    – 15,7% BCE

     

    Sapete cosa vuol dire? Che spesso e volentieri i prodotti che vi vendono allo sportello bancario della vostra cassa locale o banca tradizionale hanno come sottostante debito pubblico italiano con tutti i rischi che ne conseguono…. spesso e volentieri i vostri saldi di conto corrente sono “coperti” da debito a privati e imprese e titoli di stato…. Siamo così sicuri che se l’economi non gira questi debiti verranno rimborsati ed i vostri risparmi saranno al sicuro? Io non ne sono così convinto….

     

    Le domande che tutti oggi dovrebbero porsi sono :

    In che cosa sto investendo?

    A che rischi mi sto esponendo?

    Chi mi propone l’investimento lo fa per suo interesse o per mia necessità?

    Io non sono così sicuro che le risposte siano così scontate…. Spero di sbagliarmi e che i vostri sudati risparmi siano tutelati e seguiti come meritano ma per parecchi miei clienti non è stato cosi…. 

     

    Che dire…. per questo 2020 bisestile si aggiudica un nuovo record in quanto settimana scorsa il prezzo del petrolio è andato sotto lo zero per effetto dei costi di stoccaggio (tutti le “cisterne” sono quasi piene e pare che le petroliere in mare….)! Giusto per essere sicuri di non farci mancare niente….

     

    Buona settimana a tutti e a presto…. forse non così presto come speravamo… ma come settimana scorsa è una promessa mascherata da minaccia!

    Matteo

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